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AGESCI - ROUTE NAZIONALE DAL 7 AL 10 AGOSTO A SAN ROSSORE

route2014

Nella foto gli scout dopo la santa Messa col Vescovo  in partenza per San Rossore

Le Istituzioni agli scout: abbiamo bisogno del vostro coraggio

“Abbiamo bisogno del vostro #coraggio, la speranza del futuro siete voi”. Per cambiare il futuro le Istituzioni chiedono aiuto a rover e scolte.

Inizia con una sorpresa la cerimonia di apertura della Route nazionale. La presidente della Camera Laura Boldrini invia un tweet di buon inizio ai 30.000 scout che popolano il Campo del Futuro allestito a San Rossore, e chiede loro aiuto: “Buon inizio a tutti gli scout a #sanrossore. Abbiamo bisogno del vostro #coraggio. Ci vediamo sabato #routenazionale”.

Stesso messaggio arriva dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che dal palco scalda i cuori di rover e scolte. “Questo Paese ha bisogno di speranza, e la speranza viene da tanti giovani come voi. Troppo spesso si pensa di uscire dai problemi da soli, con l’egoismo. Qui invece voi avete richiamato valori fondamentali che sono anche nella nostra Costituzione, la dimensione dei diritti, della politica come servizio, il senso di responsabilità, la costruzione di una città che presto sarà tutta e soltanto nelle vostre mani”. Il presidente si aspetta dagli scout “una spinta di energia. Ritornerete a casa vostra tra pochi giorni, ma qui rimarranno le vostre idee, quello che avete fatto, come vi sarete comportati, lo spirito con cui avrete vissuto questo spazio”. Dunque “grazie di essere qui di avere scelto San Rossore. Un presidente della Repubblica straordinario come Oscar Luigi Scalfaro decise di donare San Rossore alla Toscana. Penso che quando abbiamo deciso di dire sì alla vostra proposta siamo stati in linea con quel Presidente: qualcuno vuole San Rossore chiusa, noi la vogliamo aperta, noi la vogliamo per i giovani. Per realizzare ciò che sogniamo bisogna accettare le sfide, e voi l’avete accettata: questo è coraggio, bene così ragazzi avanti”.

Accorato anche il saluto del sindaco di Pisa Marco Filippeschi, che esorta gli scout ad aprire una via dove anche le Istituzioni possano camminare. “Ci avete fatto un bellissimo regalo e vi siamo grati di questa scelta. Ci vuole il coraggio di dirsi la verità, di chiedere un cambiamento che è urgente e necessario e anche il coraggio di indicare una via, una scelta, un progetto, se non oggi quando?”, chiede il primo cittadino alla platea di ragazze e ragazzi. “È importante essere tanti, essere una grande e forte associazione nazionale, perché questa è già una risposta a chi ci tratta da individui soli – aggiunge il sindaco – discutere dopo 28 anni dalla ultima Route nazionale per darsi un orizzonte è importante, davanti a noi si apre una via, dove noi vogliamo camminare insieme a voi”.

Benvenuto ufficiale anche dal presidente del parco di San Rossore, Fabrizio Manfredi. “Siamo orgogliosi ed emozionati di ospitarvi qui. In questi giorni il parco è a vostra disposizione perché l’iniziativa si svolga nel migliore dei modi. Questo è un territorio storico. Qui Vittorio Emanuele III ricevette i fondatori dello scautismo italiano nel 1910, e qui proprio dove avete le tende 70 anni fa erano accampate le truppe alleate e le brigate partigiane che hanno liberato i nostri territori dai nazifascisti. Sono convito che da questa natura e da questa storia possiate trarre stimoli per l’esperienza che state per vivere e per l’impegno che vi siete prefissi, quello della stesura della Carta del Coraggio dalla quale improntare il vostro cammino”.

Il Vescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto svela ai ragazzi la propria visione del coraggio: “La notte di Pasqua Gesù apparendo in mezzo ai suoi disse ‘Pace a voi’, e stasera questo è il saluto che rivolgo a voi, il saluto dalle Chiese di tutta Italia. E insieme alla parola pace Gesù ha rivolto ai suoi anche un’esortazione, non abbiate paura. Credo che sulle strade della nostra vita, trovando le tracce del coraggio, troviamo anche le tracce di chi sta camminando insieme a noi per darci coraggio, per trasmetterci la gioia da poter comunicare a tutti, la gioia di sapere che con noi c’è Gesù, la nostra forza, la nostra speranza”.

Per il cardinal Giuseppe Betori, vescovo di Firenze, “la Carta del Coraggio è un gesto importante dal punto di vista sociale, un grande contributo per tutto il Paese, anche dal punto di vista ecclesiale. Da qui parte un messaggio di speranza per tutta la società italiana”. Il vescovo di Firenze ha sottolineato come gli scout dell’Agesci stiano, in questo momento, attuando molti stimoli che sono arrivati da Papa Francesco, soprattutto sulla forza del coraggio”.

 articolo tratto dal sito      http://www.routenazionale.it