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LA FEDE NASCE DALL’ASCOLTO (FIDES EX AUDITU)

maria in attesa(FIDES EX AUDITU)

Luca 2,18-19.51-52:
18Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.  51Scese dunque con loro e venne a Nazareth e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. 52E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.                                                                                                                                           Luca, 10,38-42: 
 38Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. 39Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. 40Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». 41Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, 42ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

Vogliamo apprendere da Maria madre di Gesù, da un'altra Maria (di Betania) dai pastori, dalla loro vita quotidiana, dai loro gesti, dalle loro parole, dai loro sentimenti…  qualche frammento di vita bella, imparando da loro a non vivere senza mistero, ad abitare la nostra terra amando le cose di ogni giorno, dilatando le relazioni, salvando lo stupore della fede,  essere contenti del dono della vita.
L’attenzione verte sulla sua vita reale di questi personaggi, non sullo straordinario, ma sul feriale della vita quotidiana. E’ nel feriale che si gioca la maggior parte della nostra esistenza e il Vangelo ha parole importanti da dire sulla ferialità della nostra vita.

La disponibilità all’ascolto
Come Maria di Nazareth si mette in ascolto? Maria è cresciuta spiritualmente alla scuola della tradizione religiosa del popolo ebraico: “Ascolta, Israele!”  Maria di Nazareth che, ascoltando l’angelo Gabriele, capisce chi è Dio e capisce chi è lei stessa, diventa come i pastori che, ascoltando i messaggeri celesti, comprendono che Dio è grande in cielo, ma che c’è anche pace sulla terra e che questa pace è per noi. Maria di Nazareth entra nella storia mentre è in ascolto di un angelo e traccia il primo passo per chi vuole entrare in un rapporto vero con Dio e con il suo disegno. Maria ci insegna l’arte dell’ascolto.Leggendo l’episodio di Marta e Maria di Betania nel Vangelo di Luca scopriamo l’importanza dell’ascolto. Gesù è in viaggio verso Gerusalemme. Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio (Il viaggio verso Gerusalemme è il simbolo della nostra stessa vita di Fede).  Arrivato a Betania, Gesù è ospitato a casa di Marta, Maria e Lazzaro.
Sedutasi ai piedi di Gesù: È una espressione che indica l’essere discepoli di qualcuno, scegliere qualcuno come maestro. Maria si fa discepola di Gesù, si mette pubblicamente alla sua scuola, con i Dodici. È un gesto inusuale per una donna: Maria ascoltava, il verbo all’imperfetto indica che Maria perseverava nell’ascolto. A Marta, la sorella che non capisce il primato dell’ascolto, Gesù risponde: “Marta tu ti agiti e ti preoccupi per troppe cose… Maria ha scelto la parte migliore”.
Luca in 10,23 dice ancora: Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete, vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro e udire ciò che voi udite, ma non l’udirono. L’ascolto di Maria fa luce sulla sua vita. Maria nell’ascolto della Parola di Gesù capisce qual è il segreto della sua vita. Maria di Betania diventa come la prima Maria che fa dell’ascolto il fondamento delle sue scelte.

La fede dunque ha bisogno del maestro, cioè d’un insegnamento e di uno studio. Se non si riesce a stabilire un rapporto normale e sufficiente tra il maestro della fede e il discepolo, la fede o non nasce o non resiste nel cuore e nella vita del discepolo. Fides ex auditu, la fede deriva dallo ascolto, dice l’Apostolo (Rom. 10,17). L’insegnamento religioso è indispensabile; tante volte si ripete questo principio, ma bisogna prenderlo sul serio.

Il Silenzio                                                                                                                                                                 Il più alto raggiungimento in questa vita è rimanere in silenzio e far si che Dio parli e operi internamente. ( Meister Eckhart). L’ascolto chiede la condizione del silenzio. È necessario il silenzio per mettersi in ascolto di Dio.  Nel silenzio è più facile percepire il mistero di Dio, la sua volontà, la sua verità, ciò che ha trasmettere a ciascuno di noi individualmente. Maria, seduta ai piedi di Gesù ad ascoltare la sua Parola è immagine della persona, uomo o donna, che si auto-comprende, che comprende sé nell’ascoltare Dio. Aprendoci all’ascolto di Dio gratuito e benevolo noi impariamo a conoscere noi stessi e la vita.

Ascolto e memoria
L’ascolto non si esaurisce nell’atto di ascoltare seriamente. Si prolunga nella memoria che richiama, coordina, intuisce, comprende… fino a scoprire il significato della Parola rivolta a sé, alla propria storia. L’ascolto di dilata nella memoria perché i momenti dell’ascolto diventino un insieme di senso.
Maria è donna dell’ascolto e della memoria. La memoria è uno dei fondamentali atteggiamenti per capire la volontà di Dio su di sé e sulla vita. L’uomo rimane se stesso e cresce come persona grazie alla memoria, all’ascolto prolungato. È questa la caratteristica di Maria di Nazareth: (Lc. 2,18-19.51-52: Maria da parte sua serbava tutte queste cose nel suo cuore …. Maria viveva la memoria degli eventi e del loro senso.
Da Nazareth alla croce, Maria vive l’ascolto prolungato nella memoria, per questo può entrare nella comprensione del piano di Dio su di lei e sull’intera storia umana.
Per tutti noi credenti non c’è altra via per sfuggire alla frustrazione, alla casualità, al sentirsi un numeri, di valere poco o niente, di non conoscere la propria identità…  se non con l’ascolto perseverante, prolungato nella memoria che dà senso agli eventi della nostra vita come parte di un discorso di Dio in cui ritroviamo il nostro posto, la nostra importanza, la nostra fortuna, la nostra grandezza.
L’ascolto nella memoria della Parola di Dio diventa il fondamento della nostra vita e delle nostre scelte. Noi siamo e facciamo ciò che ascoltiamo. La Parola di Dio, dunque, ascoltata in una memoria prolungata, dà luce alla nostra vita.

Per la riflessione personale
* Il silenzio prepara il terreno su cui cade il seme della Parola: so trovare qualche momento di silenzio?
* È necessario l’esercizio dell’ascolto per ricuperare il senso di Dio che non si rivela per forza, ma per amore, quindi nella dolcezza, nel silenzio. Lo sento vero?
* Quali sono i momenti di ascolto serio della Parola?
* Esercito la memoria dell’ascolto così necessario per capire il senso dell’insieme degli eventi della mia vita? e la storia in cui ci troviamo a vivere?

Preghiera
Maria, tu che sei la donna della riconciliazione, guidaci per le strade della verità, 
rendici capaci di donare ciò che gratuitamente abbiamo ricevuto,  aiutaci a contemplare il cammino che lo Spirito del tuo Figlio Gesù fa compiere alla nostra Chiesa, metti nel nostro cuore e sulle nostre labbra l’inno di riconoscenza e di lode al Padre da cui tutto discende e a cui tutto tende  (Martini)