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ABITARE LA CASA COMUNE

SPETTACOLO TEATRALE CON MICHELE DOTTI

 IN SEMINARIO IL 29 SETTEMBRE ORE 21

CREATO SPETTACOLO con MICHELE DOTTI

MESSAGGIO PER LA 13° GIORNATA MONDIALE DEL CREATO

CREATO MESSAGGIO DELLA CEI

Coltivare l'alleanza con la terra

«Finché durerà la terra, seme e mèsse, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, non cesseranno» (Gen. 8, 22). Con queste parole la Scrittura indica nell'alternanza dei tempi e delle stagioni un segno di quella stabilità del reale, che è garantita dalla fedeltà di Dio. Il successivo capitolo di Genesi simboleggerà tale realtà con l'arcobaleno: «Dio disse: ‘Questo è il segno dell'alleanza, che io pongo tra me e voi e ogni essere vivente che è con voi, per tutte le generazioni future'» (Gen. 9, 12). L'arco nel cielo richiama il dono della terra come spazio abitabile: Dio promette un futuro in cui l'umanità e gli altri viventi possano fiorire nella pace.

Contro la rassegnazione

Oggi, però, ci sentiamo talvolta come se tale alleanza fosse intaccata: sempre più spesso la nostra terra - città, paesi, campagne - è devastata da fenomeni atmosferici di portata largamente superiore a ciò che eravamo abituati a considerare normale. Anche gli ultimi mesi hanno visto diverse aree del paese sconvolte da eventi metereologici estremi, che hanno spezzato vite e famiglie, comunità e culture - e le prime vittime sono spesso i poveri e le persone più fragili. Le stesse storie narrate da tanti migranti, che giungono nel nostro paese chiedendo accoglienza, parlano di fenomeni inediti che colpiscono - in modo spesso anche più drammatico - aree molto distanti del pianeta. Né il cambiamento climatico è l'unica minaccia legata alla crisi socio-ambientale: si pensi all'inquinamento diffuso ed ai drammi che talvolta esso porta con sé.

Così talvolta si fa strada un senso di impotenza e di disperazione, come fossimo di fronte ad un degrado inevitabile della nostra terra. Papa Francesco nell'Enciclica Laudato Si' invita però a non cedere alla rassegnazione. Proprio quei nn. 23-26, che testimoniano della gravità del mutamento climatico in atto, mettendo in guardia contro forme di negazionismo antiscientifico, evidenziano anche come esso sia legato in gran parte a comportamenti umani, che possiamo modificare. Il II capitolo della stessa Enciclica sottolinea, d'altra parte come quel mondo creato, che ci è dato come dono buono, sia anche affidato alla cura delle nostre mani, per custodirne l'abitabilità preziosa. E c'è negli esseri umani «una capacità di reagire, che Dio continua ad incoraggiare dal profondo dei nostri cuori» (Enciclica Laudato Si', n.205).

Operare in forme attive e lungimiranti

 Ecco, allora, che lo sguardo preoccupato per la devastazione del territorio a seguito del riscaldamento globale dovrà farsi attiva opera di prevenzione. Si tratterà, da un lato, di proteggere città e campagne con serie misure di adattamento, in grado di favorire la resilienza di fronte ad eventi estremi. Si tratterà, però, soprattutto, di promuovere un'azione di mitigazione, che contribuisca a contenere i fattori che li determinano. Particolare rilievo avrà in tal senso la Conferenza internazionale COP 24, che si terrà a Katowicze in Polonia nel dicembre 2018: l'occasione per ripensare ed approfondire le iniziative contro il mutamento climatico avviate tre anni fa dalla precedente COP 21 svoltasi a Parigi. Sarà importante che l'Italia svolga un ruolo attivo e lungimirante in tale contesto, proponendo impegni realistici ed ambiziosi per l'azione della comunità internazionale. Il criterio sarà quello di un bene comune inteso in prospettiva ampia, ad includere le generazioni future e tutte le creature.

Nella stessa direzione - della costruzione di una società decarbonizzata - dovranno pure andare scelte efficaci da parte del nostro paese nel campo della politica e dell'economia ambientale. Sarà così possibile collegare la promozione di un lavoro dignitoso con una attenzione forte per l'ambiente, riprendendo ed approfondendo le indicazioni della Settimana Sociale svoltasi a Cagliari nel 2017. La vocazione umana a coltivare la terra non può che andare di pari passo con quella a custodirla.

Una prospettiva pastorale

Ma la sfida non interessa solo l'economia e la politica: c'è anche una prospettiva pastorale da ritrovare, nella presa in carico solidale delle fragilità ambientali di fronte agli impatti del mutamento, in una prospettiva di cura integrale. Occorre ritrovare il legame tra la cura dei territori e quella del popolo, anche per orientare a nuovi stili di vita e di consumo responsabile, così come a scelte lungimiranti da parte delle comunità. Molte le iniziative prese in tal senso da diocesi ed associazioni; si pensi alla rilevanza della campagna per il disinvestimento da fonti energetiche non rinnovabili o alle molte altre indicazioni per vivere in forma comunitaria la conversione ecologica (Laudato Si', n.217). Ma c'è anche una prospettiva spirituale da coltivare: papa Francesco ricorda che «la pace interiore delle persone è molto legata alla cura dell'ecologia e al bene comune, perché, autenticamente vissuta, si riflette in uno stile di vita equilibrato unito a una capacità  di stupore che conduce alla profondità della vita» (Laudato Si', n.225). Ed occorre anche dar fondamento a tale attenzione, inserendola sistematicamente nei corsi di formazione per tutti coloro che esercitano responsabilità nella comunità ecclesiale.

 

SETTIMANA DELLA CHIESA MANTOVANA

IMMAGINE SETTIMANA PAST 2018

SETTIMANA DELLA CHIESA MANTOVANA

- Dom 9 sett: celebrazione eucaristica nelle comunità parrocchiali con accoglienza dell’icona artistica dell’anno.
 - Lun 10 sett (in Duomo): 
19.15 Contemplazione e Annuncio: lettura della miniatura, commento Marco 10,17-22. (segue momento di convivialità in seminario)                            
21.15 Con i giovani verso il sinodo: testimonianze.                             
21.45 Passi di Chiesa: la parola del vescovo Marco.
22.15 Invocazione dello Spirito S. sul cammino pastorale diocesano
 
 - Giov 13 sett
ore 21.00 in San Barnaba: Incontro della Unità Pastorale 1 per conoscere e riflettere sull’itinerario dell’anno pastorale. L’incontro è aperto a tutti i fedeli interessati alla vita parrocchiale.
 
 
SPIEGAZIONE DELL'IMMAGINE CHE ACCOMPAGNA LA SETTIMANA PASTORALE (di don Stefano Savoia)

L’immagine che accompagnerà il cammino pastorale 2018-2019 della nostra comunità diocesana è la seconda parte di un dittico di miniature realizzate a cavallo del 1000 dallo scriptorium benedettino dell'abbazia di Reichenau, sul lago di Costanza, nel Sud della Germania.

Abbiamo già avuto modo di ricordare il contesto culturale in cui nasce questo capolavoro dell'arte ottoniana; tuttavia non va dimenticato che esso costituisce l'apertura di un commentario al Cantico dei Cantici. Il manoscritto, nella sua interezza, presenta tre livelli di lettura, stratificati e innestati l'uno dentro l'altro: nel cuore, reso graficamente anche dall'impaginazione, c'è il poema biblico, che canta l'amore della bella Sulamita per il suo amato; esternamente, in ogni pagina, attorno ai versetti biblici c'è il commento, in forma di glosse, riferibile a san Beda il Venerabile, che attraverso una vera e propria concatenazione di citazioni patristiche ne rilegge il contenuto come unione dell'anima con Cristo. Il terzo livello è duello ecclesiale, tradotto visivamente nelle due miniature come il cammino della comunità dei battezzati verso la piena comunione con Dio in Cristo.

La miniatura, utilizzata l'anno scorso, ci mostrava l'avvicinamento dell'umanità al fonte battesimale e il suo riemergere da esso rinnovata e arricchita dai tre doni (regalità, profezia, sacerdozio). Il punto di arrivo di questo primo cammino era la figura femminile (la Madre Chiesa) che por geva il calice eucaristico e indicava il Cristo sommo sacerdote in croce, dal cui costato fluiva il sangue salvifico.

La seconda miniatura, quella di quest’anno, ci mostra la continuazione dello stesso cammino, dischiuso dall'Eucaristia. L'ambientazione del cielo azzurro e di un sentiero terreno lascia il posto a uno splendente fondo aureo: è la piana d'oro della Gerusalemme celeste. Accostare le labbra al calice eucaristico immette tutta la persona, ancora nel suo cammino storico, nella comunione con Dio: non ci sono più le aureole che circoscrivono la testa, ma i battezzati sono completamente immersi nell'oro divino.

La parte inferiore della scena presenta il cammino che prosegue: c'è ancora un sottile sentiero di erba verde che indica la direzione; i personaggi continuano a essere riconoscibili nelle loro funzioni (donne con figli, ministri ordinati, uomini col mantello).

Al termine, sempre la figura femminile, ma con le ali, dialoga con una creatura angelica e con la mano sinistra copre gli occhi di quelli più vicini a sé, dal colorito spento: la Madre Chiesa celeste introduce i battezzati nel centro della miniatura, dove c'è il Cristo in maestà, assiso sul globo terracqueo, circondato da schiere di serafini adoranti. I battezzati sono accompagnati attraverso questo passaggio al loro destino finale: essere incorporati in Cristo, non solo come spettatori di una visione, ma come membra stesse del Verbo eterno.

GIORNATA ECUMENICA DEL CREATO

UCCELLI IN VOLO

Incontro biblico:                            

“Il luogo dove migrare”

21/09/2018   ore  21.00

MANTOVA - TEMPIO VALDESE

Non avranno né fame né sete e non li colpirà né l'arsura né il sole, perché colui che ha misericordia di loro li guiderà, li condurrà alle sorgenti d'acqua. (Is 49,10)

In occasione della Giornata ecumenica del Creato, la chiesa Cattolica, Valdese ed Ortodossa Rumena promuovono un incontro biblico intitolato "Il luogo dove migrare". 

L'appuntamento è per venerdì 21 settembre alle ore 21.00 presso il Tempio Valdese in via I. D'Este a Mantova.

Si tratta di letture di passi biblici diversi legati al tema delle MIGRAZIONI (per motivi ambientali) e di un rispettivo commento da parte di ciascun rappresentante di chiesa.

 

Per la chiesa valdese interviene la pastora Laura Testa.

Per la chiesa ortodossa rumena padre Sorin Croitoru.

Per la chiesa cattolica don Alberto Formigoni.

Sono invitati tutti coloro che desiderano ascoltare la Parola che unisce e salva, in particolare chi è impegnato in ambito ecologico e sociale.

16 SETTEMBRE 2018 DOMENICA XXIV ANNO B e ...AVVISI

BO240Is 50,5-9   Sal 114   Giac 2,14-18   Mc 8,27-35: Tu sei il Cristo… Il Figlio dell’uomo deve molto soffrire.

«Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio ma secondo gli uomini» (v. 33). Pietro non concepisce un Messia debole che, pur sofferente e condannato a morte, gli dice di riporre fiducia nella forza risorgente infusa dal Padre.

Pietro è turbato da un Cristo sotto processo dai capi ebrei. Tra l’altro nessuno s’immaginava l’umiliazione della croce, perché per una pena ebraica era prevista la lapidazione. Se noi consideriamo la morte violenta come cesura fatale che separa dall’amore di Dio, allora siamo “diabolici”, cioè divisivi, nemici non solo del  Signore ma anche degli altri

AVVISI

Ogni Sabato alle 17.00 “lectio divina” in San Barnaba

Ven 21 sett 21.00 Incontro biblico “Il luogo dove migrare” presso il tempio Valdese di Via Isabella D’Este, in occasione della giornata per la custodia del creato. Sab 29 sett ore 21.00 con la stessa finalità sarà proposto lo Spettacolo Teatrale “Coltivare l’alleanza con la terra” presso l’aula magna del Seminario.

 

Riprendendo le varie attività pastorali della comunità emerge urgente la necessità della disponibilità di nuove persone, in particolare per il catechismo e l’attività missionaria (le attività di sostegno per le missioni sono in difficoltà di organico). E’ giusto ricordare che l’animazione della vita parrocchiale chiede il coinvolgimento e la responsabilità di tutti.  

 

Incontri di programmazione

Giov 20 sett 21.00: catechisti delle classi elementari in S. Barnaba

Mart 25 sett 21.00: Consiglio pastorale in Ognissanti.

Giov 27 sett 21.00: gruppo liturgico e ministri Eucaristia in S. B.

Giov 04 ott 21.00: educ dalla 1 media a tutti i gruppi delle sup S.B.

Dom 7 ott: (orario e luogo da stabilire) S. Messa di apertura dell’anno pastorale con consegna del programma dell’anno

Gli incontri del catechismo e dei gruppi iniziano il 12 e 13 ottobre.