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SETTIMANA DELLA CHIESA MANTOVANA

IMMAGINE SETTIMANA PAST 2018

SETTIMANA DELLA CHIESA MANTOVANA

- Dom 9 sett: celebrazione eucaristica nelle comunità parrocchiali con accoglienza dell’icona artistica dell’anno.
 - Lun 10 sett (in Duomo): 
19.15 Contemplazione e Annuncio: lettura della miniatura, commento Marco 10,17-22. (segue momento di convivialità in seminario)                            
21.15 Con i giovani verso il sinodo: testimonianze.                             
21.45 Passi di Chiesa: la parola del vescovo Marco.
22.15 Invocazione dello Spirito S. sul cammino pastorale diocesano
 
 - Giov 13 sett
ore 21.00 in San Barnaba: Incontro della Unità Pastorale 1 per conoscere e riflettere sull’itinerario dell’anno pastorale. L’incontro è aperto a tutti i fedeli interessati alla vita parrocchiale.
 
 
SPIEGAZIONE DELL'IMMAGINE CHE ACCOMPAGNA LA SETTIMANA PASTORALE (di don Stefano Savoia)

L’immagine che accompagnerà il cammino pastorale 2018-2019 della nostra comunità diocesana è la seconda parte di un dittico di miniature realizzate a cavallo del 1000 dallo scriptorium benedettino dell'abbazia di Reichenau, sul lago di Costanza, nel Sud della Germania.

Abbiamo già avuto modo di ricordare il contesto culturale in cui nasce questo capolavoro dell'arte ottoniana; tuttavia non va dimenticato che esso costituisce l'apertura di un commentario al Cantico dei Cantici. Il manoscritto, nella sua interezza, presenta tre livelli di lettura, stratificati e innestati l'uno dentro l'altro: nel cuore, reso graficamente anche dall'impaginazione, c'è il poema biblico, che canta l'amore della bella Sulamita per il suo amato; esternamente, in ogni pagina, attorno ai versetti biblici c'è il commento, in forma di glosse, riferibile a san Beda il Venerabile, che attraverso una vera e propria concatenazione di citazioni patristiche ne rilegge il contenuto come unione dell'anima con Cristo. Il terzo livello è duello ecclesiale, tradotto visivamente nelle due miniature come il cammino della comunità dei battezzati verso la piena comunione con Dio in Cristo.

La miniatura, utilizzata l'anno scorso, ci mostrava l'avvicinamento dell'umanità al fonte battesimale e il suo riemergere da esso rinnovata e arricchita dai tre doni (regalità, profezia, sacerdozio). Il punto di arrivo di questo primo cammino era la figura femminile (la Madre Chiesa) che por geva il calice eucaristico e indicava il Cristo sommo sacerdote in croce, dal cui costato fluiva il sangue salvifico.

La seconda miniatura, quella di quest’anno, ci mostra la continuazione dello stesso cammino, dischiuso dall'Eucaristia. L'ambientazione del cielo azzurro e di un sentiero terreno lascia il posto a uno splendente fondo aureo: è la piana d'oro della Gerusalemme celeste. Accostare le labbra al calice eucaristico immette tutta la persona, ancora nel suo cammino storico, nella comunione con Dio: non ci sono più le aureole che circoscrivono la testa, ma i battezzati sono completamente immersi nell'oro divino.

La parte inferiore della scena presenta il cammino che prosegue: c'è ancora un sottile sentiero di erba verde che indica la direzione; i personaggi continuano a essere riconoscibili nelle loro funzioni (donne con figli, ministri ordinati, uomini col mantello).

Al termine, sempre la figura femminile, ma con le ali, dialoga con una creatura angelica e con la mano sinistra copre gli occhi di quelli più vicini a sé, dal colorito spento: la Madre Chiesa celeste introduce i battezzati nel centro della miniatura, dove c'è il Cristo in maestà, assiso sul globo terracqueo, circondato da schiere di serafini adoranti. I battezzati sono accompagnati attraverso questo passaggio al loro destino finale: essere incorporati in Cristo, non solo come spettatori di una visione, ma come membra stesse del Verbo eterno.